imontblanc

Le tre anime dello sci
di Courmayeur

Mondanità, natura e avventura; a Courmayeur ognuno sceglie il proprio ritmo

Plan Checrouit

Sunny side
e mondanità

Plan Checrouit:
il cuore pulsante
delle piste di Courmayeur

Uno degli spettacoli più emozionanti che la nostra montagna possa regalare, è il fenomeno del mare di nuvole.

In basso, Courmayeur è avvolta nella bruma, una coltre di nebbia occupa il fondo valle e raggiunge le pendici dello Checrouit, del Mont de La Saxe e del Monte Bianco.

Al di sopra, il sole splende e il cielo azzurro è così limpido che sembra irreale. Una linea netta separa due mondi: quello grigio del fondovalle e quello splendente dell’alta montagna.

E’ in giornate come queste che Plan Checrouit diventa a pieno titolo il sunny side di Courmayeur, un passaggio obbligato per chi è in partenza per le piste in quota, un parco giochi per i più piccoli che esplorano il mondo della neve, una meravigliosa balconata al sole per chi cerca relax e mondanità.

Davanti alle due scuole di sci e attorno alle loro bandiere colorate, il vivace via vai di sciatori e maestri in divisa rossa e bianca crea un’atmosfera allegra e indaffarata.

I ristoranti e i bar, con meravigliose terrazze inondate dal sole, sono pronti a offrire le loro golosità e a soddisfare ogni palato.

Gli impianti che aprono le porte al comprensorio sono presi d’assalto dagli appassionati, ansiosi di salire verso il Col Checrouit e verso Cresta Youla.

Lassù, dove il panorama è mozzafiato e la neve perfettamente fresata, il divertimento è assicurato tra curve, salti e qualche discesa in neve fresca. Poi, una volta di ritorno al “piano”, l’atmosfera di festa e di mondanità che scopre a fine giornata è la ciliegina sulla torta: musica live, dj set degni delle migliori discoteche, superbi drink di tutti i tipi e la serata ha inizio, per salutare il tramonto su Courmayeur.

Neve, natura, Val Veny

Val Veny:
white and wild

Gli incontri con gli animali del bosco, il Monte Bianco a portata di mano e il silenzio della montagna: la vera natura del comprensorio

I pendii che dal Mont Checrouit scendono verso la Dora di Veny sono sinuosamente ricoperti e protetti da boschi di larice e di abete che, nelle giornate più fredde, si colorano di bianca brina lucente.

Le nevicate invernali ricoprono le chiome degli alberi e trasformano il terreno in un enorme cuscino dalla superficie morbida e arrotondata. Le piste che dal Pré de Pacal e dalla Courba Dzeleuna scendono verso il fondo valle attraversano una foresta popolata di animali che trovano riparo tra le chiome delle conifere.

Capita spesso di intravvedere un movimento tra i rami e scorgere uno scoiattolo che fugge tra gli aghi innevati. Altre volte una traccia nella neve svela la presenza di un ermellino o di una lepre bianca, mentre negli angoli più nascosti si può avere la fortuna di emozionarsi alla vista di un elegante cervo o un timido capriolo.

L’atmosfera della Val Veny è quasi magica: la vista del Monte Bianco, imponente e svettante proprio di fronte alle piste di sci, il gorgogliare del fiume in fondo alla valle, i pendii immacolati che scendono fino alle baite lungo la Dora fanno di questo versante del comprensorio di Courmayeur la zona preferita da chi ama la natura talvolta selvaggia di montagna.

Sciare ammirando il panorama lungo le piste o avventurarsi a esplorare le linee in fuoripista nel labirinto dei boschi è un’esperienza che rende una giornata di neve a Courmayeur speciale e ineguagliabile.

Sci Punta Helbronner

Dimensione
avventura

L’emozionanti salita con SkyWay per scendere dal ghiacciaio del Toula e lungo la Vallée Blanche: avventura allo stato puro

E’ mattino a Courmayeur e la neve leggera caduta nella notte è accarezzata dal sole. Geometrici cristalli di ghiaccio lanciano riflessi scintillanti che trasformano la valle in una distesa di diamanti.

La luce illumina per prima la cima del Monte Bianco, dalla quale uno sbuffo di neve disegna una scia bianca nel cielo turchese. I raggi accarezzano poi, una a una, le cime circostanti: le Grandes Jorasses, il Dente del Gigante, il Mont Blanc du Tacul… Le luci si proiettano quindi sui ghiacciai che ricoprono le pendici del massiccio, come il ghiacciaio della Brenva e quello del Toula.

E su quest’ultimo, già qualcuno ha disegnato eleganti linee, sfuggenti come preziosi ricami su di un drappo di seta damascata che ricopre la montagna. Questi pendii, infatti, sono uno dei terreni preferiti da chi cerca le emozioni forti che solo un terreno d’avventura come l’alta montagna può regalare.

Salendo con la meravigliosa SkyWay al Pavillon du Mont Fréty e agli oltre tremila metri di Punta Hellbronner, gli appassionati di freeride si ritrovano immersi in un mondo fatto di torri di granito rosso, ghiaccio azzurro e neve di un bianco purissimo.

Dalla stazione a monte del modernissimo impianto a fune, i percorsi sono tutti mozzafiato: il Toula, i Marbrée, il Col d’Entrèves. Discese che sembrano infinite, immerse in un ambiente unico affacciato su Courmayuer.

La Vallée Blanche è invece il famigerato percorso che conduce fino a Chamonix, seguendo il sinuoso ghiacciaio della Mer de Glace fino al Montenvers, stazione di arrivo del trenino a cremagliera che sale dalla famosa stazione francese.

Una dimensione, questa dello sci d’alta montagna, che rende unico il comprensorio di Courmayeur e che richiama appassionati da tutto il mondo, tutti alla ricerca dell’emozione unica si prova nel lasciare la propria firma sulla neve del Monte Bianco.