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Skyway Monte Bianco è un prodigio di ingegneria e design

Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, è un’idea che diventa opportunità concreta: avvicinare l’uomo alla montagna e al cielo

Il punto più alto
in Italia

Come muoverci nel mondo, dove andare a cogliere la bellezza che nutre la nostra immaginazione, quella scintilla di infinito che può diventare motore ed energia delle nostre scelte quotidiane? Google Maps in questi casi non basta a indicare tempi e modi, meglio prendere la via del cielo, dove le strade non ci sono, oppure tutte diventano possibili.

 

Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, è un’idea che diventa opportunità concreta: avvicinare l’uomo alla montagna e al cielo, allargare gli orizzonti e superare i confini. È una meraviglia tecnologica di ingegneristica italiana, inaugurata a giugno 2015, che offre un’esperienza di viaggio indimenticabile, in grado di coinvolgere tutti i sensi. Le quattro cabine trasparenti sono strutture panoramiche che ruotano delicatamente a 360° durante tutta la salita, offrendo una vista unica sul Gigante d’Europa e sulle vette circostanti come il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso, accompagnando i visitatori fino all’ultima stazione a 3.466 metri in soli 15 minuti.

Il viaggio verso il cielo, in un crescendo di emozioni, ha tre tappe: Courmayeur (1.300 m), la partenza, il Pavillon du Mont Fréty (2.200 m) per una sosta intermedia e Punta Helbronner (3.466 m). Da qui è facilmente raggiungibile il Rifugio Torino, partono percorsi alpinistici e fuori pista, i 24 Km della Vallée Blanche, che conducono fino a Chamonix e quello del ghiacciaio della Brenva. Ma a Punta Helbronner si può decidere anche di fare sosta e cogliere l’occasione per visitare la mostra “Paul Helbronner e il Monte Bianco – Dal livello del mare a 4810 metri” dedicata all’alpinista, geodeta e ingegnere francese, famoso per aver pubblicato per primo tutta la descrizione geodedica delle Alpi francesi in 12 enormi volumi contenenti i risultati delle sue fatiche.

Prima di risalire su Skyway e tornare a Courmayeur, ci si può regalare una pausa di ristoro al Bistrot panoramic, con piatti veloci e con il menu della tradizione valdostana. Si può fare ancora di più: trasformare quel momento conviviale in un’esperienza speciale, prenotando, anche sul sito di Skyway, un tavolo con una vista mozzafiato, proprio davanti a una vetrata che affaccia sulla catena del Monte Bianco.

Il tavolo è allestito da Kartell, una delle firme italiane del design più influenti dei nostri tempi, a conferma che le strade del cielo possono riservare incontri, emozioni ed esperienze che moltiplicano il bello fino a farlo diventare sublime.